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Proiezione del docu-film “Senza Malizia, Laura Antonelli la diva malinconica”

Senza Malizia Antonelli

Film documentario di Bernard Bédarida e Nello Correale

Per celebrare i 50 anni della celebre pellicola di Salvatore Samperi “Malizia”, con Laura Antonelli, Bernard Bédarida e Nello Correale, hanno realizzato un film documentario di 75’ nel quale raccontano la vita dellattrice, da un’infanzia difficile ai grandi successi, dallo sfiorire della bellezza agli ultimi anni trascorsi in solitudine.

Ma chi era veramente Laura Antonelli? Prima di diventare la “Divina creatura” da tutti conosciuta, l’attrice aveva avuto “un’infanzia disperata ed infelice”, come lei stessa amava dire. Proveniva da una famiglia di esuli istriani, profughi in giro per l’Italia nell’immediato Dopoguerra. Ambiziosa e intraprendente, grazie anche a una bellezza indiscutibile, approda a Roma all’inizio degli anni 60. Grazie al suo aspetto estremamente fotogenico arrivano le pubblicità televisive, i primi fotoromanzi e alcuni piccoli ruoli cinematografici in una successione di film d’autore e commediole “osées”. Nel 1972 sceglie il ruolo che la segnerà per la vita intera: quello di Angela La Barbera nel film “Malizia” di Salvatore Samperi che le valse il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista. Fortemente voluta dal regista, Laura Antonelli con “Malizia” sbanca i botteghini. Da quel momento la sua vita personale ed artistica non sarà più la stessa. Sono gli anni della vita mondana, del successo e delle copertine dei rotocalchi. I viaggi da Roma a Parigi e a Londra, i flirt veri e presunti, il grande amore con Jean-Paul Belmondo. Per Luchino Visconti era “la donna più bella dell’Universo”, i maggiori registi italiani Risi, Comencini, Bolognini e Scola se la contendevano. Le viene così cucita addosso la pelle del sex-symbol, un’immagine che delizierà il pubblico maschile di mezza Europa.

 

Bernard Bédarida e Nello Correale hanno raccolto le testimonianze di alcune personalità del mondo del Cinema che hanno recitato con Laura Antonelli, tra cui Jean-Paul Belmondo, Giancarlo Giannini, Michele Placido, Claudia Gerini e Daniela Poggi; i ricordi dei suoi rari amici, Marco Risi, Francesca DAloja, Ivan Pavicevac e Simone Cristicchi. Le loro voci, alternate a fotografie inedite ed estratti di film, e all’analisi del critico cinematografico Valerio Caprara, hanno permesso di raccontare i diversi aspetti dell’attrice ed evocare, con garbo e rispetto, gli ultimi anni di un artista che il pubblico non ha mai dimenticato.

Una produzione: Tipota Movie Company

In collaborazione con: Rai Documentari, MIC Direzione Cinema Audiovisivo e il sostegno dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD)

Regia: Bernard Bédarida e Nello Correale

Fotografia e montaggio: Antonio Covato

film in italiano con sottotitoli in francese

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