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Gemellaggio Roma–Parigi / Proiezione / Sacro GRA

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Sacro GRA
di Gianfranco Rosi
Italia, 2013 – 93 min.
Documentario

In occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi presenta la proiezione di Sacro GRA, il documentario di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro alla 70ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2013, primo documentario nella storia del festival a conquistare il massimo riconoscimento.

Lontano dall’immagine monumentale della Città Eterna, Sacro GRA conduce lo spettatore alla scoperta di una Roma inedita: quella che si sviluppa lungo il Grande Raccordo Anulare, l’autostrada che circonda la capitale. Per oltre due anni Gianfranco Rosi ha percorso questo spazio di confine, incontrando uomini e donne che vivono, lavorano e attraversano quotidianamente la periferia romana. Ne nasce un mosaico di storie intime e sorprendenti, capaci di restituire un ritratto autentico della città attraverso le vite di chi ne abita i margini.

Ispirato idealmente a Le città invisibili di Italo Calvino, il film trasforma il raccordo anulare in un luogo di esplorazione, dove ogni incontro diventa un frammento di un racconto più ampio. Con uno sguardo poetico e profondamente umano, Rosi dà voce a un universo spesso invisibile, offrendo una riflessione sulla complessità della metropoli contemporanea e sulla ricchezza delle esistenze che la attraversano.

La proiezione si inserisce nel programma dedicato ai 70 anni del gemellaggio tra Roma e Parigi, due capitali unite da una lunga storia di scambi culturali e artistici. Attraverso Sacro GRA, il pubblico è invitato a scoprire un volto diverso di Roma, lontano dai luoghi simbolo ma altrettanto ricco di memoria, umanità e bellezza.

Sinossi

Lungo il Grande Raccordo Anulare, la strada che abbraccia Roma, si intrecciano le vite di personaggi straordinari nella loro quotidianità: un paramedico, un aristocratico decaduto, un pescatore di anguille, un botanico e molti altri. Attraverso le loro storie, Gianfranco Rosi costruisce un ritratto poetico e profondamente umano della periferia romana, rivelando un universo nascosto che racconta, in controluce, l’anima della città.

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