Dario Fo e Franca Rame sono stati figure «fuori dal comune» del teatro italiano contemporaneo, due personaggi così singolari da sembrare non aver lasciato alcun erede. In realtà, la loro storia ha aperto la strada a tutti coloro che, ancora oggi, continuano ostinatamente a perseguire un’idea di teatro libera da ogni sottomissione alle convenzioni del linguaggio scenico tradizionale.
In questo Nuovo manuale minimo, ripercorrono le tappe decisive della loro straordinaria avventura teatrale: gli incontri e la collaborazione con Samuel Beckett, Giorgio Strehler, Claudio Abbado, Jean-Paul Sartre, la prima di Mistero Buffo al Théâtre de Chaillot, le geniali trovate sceniche di spettacoli che richiamano l’attualità con una forza satirica tagliente… Una cavalcata fantastica in cui ogni episodio è filtrato dall’emozione del momento, e in cui il ricordo diventa un rinnovato impegno a continuare a fare della vita un teatro che testimonia il destino e la storia di ciascuno di noi.
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Nel corso di una carriera artistica iniziata nei primi anni Cinquanta, Dario Fo e Franca Rame hanno profondamente rinnovato il linguaggio teatrale e il lavoro dell’attore, attingendo al contempo alle fonti di una tradizione tipicamente italiana, in particolare quella della «commedia dell’arte». In quest’opera, Dario Fo e Franca Rame compiono un’impresa straordinaria: riescono a raccontare mezzo secolo di storia della loro avventura come autori e attori, proponendo al contempo un vero e proprio manuale di arte drammatica, in cui illustrano le loro tecniche e i loro metodi di lavoro: attraverso il loro racconto, è l’intera storia politica e sociale dell’Italia del dopoguerra a sfilare davanti agli occhi del lettore.