L’Istituto ha il piacere di accogliere l’artista residente Nicola Ragone, regista, sceneggiatore e direttore artistico del Festival di cinema documentario Storie Parallele che si svolge tutti gli anni nel piccolo borgo di Salandra, in provincia di Matera. Giunto ormai alla sua nona edizione, rappresenta l’unico festival in Basilicata interamente dedicato al cinema del reale e nel corso degli anni si è affermato come punto di riferimento per documentaristi e come osservatorio privilegiato per la scoperta di nuovi sguardi, linguaggi e storie dimenticate o spesso invisibili.
Nicola Ragone presenterà il suo documentario Vado verso dove vengo (Italia, 2019, 62′ in italiano con sottotitoli in inglese).
Dai grattacieli di New York ai calanchi di Aliano, dalle strade di Londra alle guglie rocciose di Castelemezzano, Vado verso dove vengo racconta storie di vita e voci di esperti, narra il senso del partire e il senso del restare, gli abbandoni e i ritorni nei piccoli paesi delI’Italia dei margini, dove emigrazione e spopolamento sono grandi emegenze da risolvere. Partiti e rimasti sono schegge e frammenti esplosi di un unico corpo da ricongiungere in nuove comunità frutto di relazioni e contaminazioni, per generare una nuova identità dei luoghi in abbadono. Trame di un nuovo modello di svilluppo da cui bisogna ripartire per riabitare l’Italia e capovolgere il rapporto tradizionale tra piccoli paesi e città, tra centro e perferia, e ricucire un nuovo legame tra locale e globale. Vado verso dove vengoè stato ideato nell’ambito del progetto Storylines – The Lucanian Ways, parte del programma ufficiale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, Coprodotto da: Fondazione Matera-Basilicata2019, Associazione Youth Europe Service, co-finanziato da Lucana Film Commision, partner di progetto Mediterraneo Cinematograffica, Allelamie, Simbdea, scritto da Luigi Vitelli, Nicola Ragone, con la consulenza di Vito Teti, regia di Nicola Ragone.
Il pomeriggio proseguirà con “Nuovi sguardi dal cinema lucano”: la proiezione di tre cortometraggi, sottotitolati in francese, appositamente selezionati dal direttore artistico che verranno presentati dai registi presenti in sala
Pupa di Claudia Nigro (Italia, 2026 8′)
Occhi diamanti di Maria Cristina di Stefano e Federico Tarsi (Italia, 2026 12′)
Chi ten’ i colp di Antonio Nolé (Italia, 2025 9′)
Sceneggiatore, regista teatrale e cinematografico, Nicola Ragone alterna il cinema di finzione al cinema documentario, realizzando cortometraggi e documentari, tra cui Sonderkommando (2014), selezionato in 120 festival internazionali e vincitore di 50 riconoscimenti, tra cui il Nastro d’argento 2015 come Miglior cortometraggio 2015. Ha collaborato come assistente alla regia con Ettore Scola nel suo film Che strano chiamarsi Federico e nelle sue produzioni nel teatro lirico La Bohème e Così fan tutte. Autore, con Damiano Bruè e Daniele Ciprì del testo Wonderland (2016), spettacolo con la regia di Daniele Ciprì, interpretato e musicato dal pianista Stefano Bollani, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Nel 2026 realizza l’installazione artistica Federico II – Stupor mundi all’interno del progetto “Fantastico Medioevo” promosso dalla Presidenza della Giunta regionale di Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Realizza, con Rosy Bonfiglio, la regia dello spettacolo Corpo urbano, in scena al Piccolo Teatro di Milano, all’interno del progetto Indagine Milano, residenza artistica del festival Immersioni. Attualmente è impegnato nella preparazione del suo lungometraggio Nessuno ci vede, nella regia del documentario Materna, nello sviluppo del progetto di SERIE-DOC dal titolo Micronazioni e del cortometraggio Love Room.