Lo spettacolo si ispira alla raccolta Poesia in forma di rosa e al testo autobiografico Poeta delle ceneri, confessione diretta e inquietante sulla sua vita dall’infanzia fino al suo ultimo amore per Ninetto Davoli. Lo spettacolo attinge anche alle sue canzoni, oggetti rari scritti per lo più per l’attrice Laura Betti. Antonio Interlandi, accompagnato dal fisarmonicista Noé Clerc, restituisce in prima persona i pensieri, le ferite, le ribellioni, l’impegno di questo intellettuale mitico, la sua passione per il calcio e la sua venerazione per Johann Sebastian Bach. Spettacolo tratto dal testo e dalle canzoni di Pier Paolo Pasolini.
Adattamento e regia: Antonio Interlandi
Con Antonio Interlandi
Fisarmonica: Wilfried Touati
Drammaturgia: René de Ceccatty
In lingua francese