In occasione dei 150 anni del quotidiano Il Corriere della Sera, l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi è lieto di ospitare Massimo Nava, editorialista del Corriere e autore del volume Quella sera in galleria. Come nacque il Corriere della Sera (Solferino), dedicato alla figura di Eugenio Torelli Viollier, fondatore dello storico giornale milanese.
L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere la nascita di uno dei quotidiani più influenti della storia italiana attraverso il racconto di una personalità sorprendente e poco conosciuta. Torelli Viollier fu un giovane napoletano timido e orfano, destinato inizialmente a un impiego pubblico, che seppe invece trasformare la propria vita in un’avventura intellettuale e civile. Volontario con Garibaldi, giornalista formatosi sotto la guida di Alexandre Dumas, di cui fu segretario e traduttore, scoprì a Parigi i salotti letterari e i meccanismi delle grandi imprese editoriali europee, maturando l’idea di un giornale moderno fondato sul primato della notizia e sulla qualità dell’inchiesta.
Appassionato di lettere, teatro e melodramma, autore di poesie e libretti d’opera, Torelli Viollier fu soprattutto un visionario capace di immaginare, con pochi mezzi e un gruppo ristretto di collaboratori, la nascita di quello che sarebbe divenuto il più grande quotidiano italiano. La sua biografia attraversa la Napoli borbonica, la Milano dell’Italia unita e le capitali europee, restituendo il ritratto di un uomo che seppe riconoscere e valorizzare i talenti del suo tempo, chiamando a scrivere sulle pagine del Corriere firme come Giovanni Verga, Luigi Capuana e Matilde Serao, e individuando in Luigi Albertini il direttore destinato a segnarne il nuovo secolo.
Il libro di Massimo Nava è al tempo stesso saggio storico e romanzo di formazione: un omaggio a una figura fondativa del giornalismo italiano e una riflessione sull’etica della professione, sulla libertà intellettuale e sullo spirito di servizio che hanno plasmato l’identità del Corriere della Sera. Un racconto avvincente che intreccia ideali patriottici, ambizioni culturali e vicende personali, restituendo il fascino di un’avventura editoriale nata sotto le volte della Galleria di Milano e destinata a lasciare un segno duraturo nella storia della stampa europea.