Creato il 24 febbraio 1711 al Queen’s Theatre di Londra, Rinaldo di Händel fu un trionfo immediato. Quest’opera, ispirata alla Gerusalemme liberata del Tasso, segna il trionfale arrivo dell’opera italiana in Inghilterra e consacra Händel come maestro del genere. Prima opera “magica” della sua carriera, inaugura una serie di opere che combinano eroismo, fantasia ed effetti spettacolari. La partitura, composta in due settimane grazie a numerosi prestiti dalle sue opere precedenti, è ricca di arie coinvolgenti e momenti di straordinaria teatralità.
La trama si svolge all’epoca delle Crociate e vede protagonista Rinaldo, valoroso cavaliere cristiano, che affronta gli incantesimi della maga Armida per salvare il suo amore, Almirena, e riconquistare Gerusalemme. Incantesimi, tradimenti e combattimenti si intrecciano con momenti di intensa emozione, fino alla vittoria finale dei crociati.
Vent’anni dopo questo primo successo, Händel riprende Rinaldo per una versione rielaborata presentata nel 1731. Adatta la partitura, modifica i registri vocali dei ruoli, aggiunge arie prese in prestito da altre opere e intensifica gli effetti scenici. Tra i cambiamenti più significativi figurano l’eliminazione di alcuni recitativi, la ridistribuzione dei personaggi e una nuova scena finale spettacolare in cui Armida e Argante scompaiono su un carro trainato da draghi.
Questa revisione, pur rispettando lo spirito eroico e fantastico dell’opera originale, testimonia il genio di Händel e la sua abilità nel rinnovare costantemente la sua arte per affascinare un pubblico assetato di meraviglie.
(Jean-François Lattarico)
Programma :
Ouverture
récitatif “Delle nostre fatiche”
aria “Sovra balze” (Goffredo)
récitatif “signor già dal tuo senno”
aria “Ogni indugio” (Rinaldo)
récitatif “Goffredo se t’arrise”
aria “D’instabile fortuna” (Goffredo)
aria “Furire terribili” (Armida)
récitatif “adorato mio sposo”
duo “Scherzano sul tuo volto” (Rinaldo, Almirena)
Sinfonia
aria “Cara sposa” (Rinaldo)
récitatif “che insolito stupore”
aria “Cor ingrato” (Rinaldo)
récitatif “di speranza un bel raggio”
aria “Venti turbini” (Rinaldo)
aria “Siam prossimi al porto” (Goffredo)
récitatif “a quel sasso bramato’
aria ‘Il vostro maggio’ (Sirena)
récitatif “qual incognita forza”
aria “Il tricerbero umiliato’ (Rinaldo)
récitatif “numi ! strano ardimento”
aria “Mio Cor” (Goffredo)
récitatif “Armida dispietata !”
aria “Lascia ch’io pianga” (Almirena)
récitatif “fremo nel mio furor”
duo “Al trionfo del nostro furore” (Almirena, Goffredo)
récitatif “chi vuol giunger”
choeur “Vinto è sol dalla virtú” (Tutti)
Ensemble Il Groviglio
Anara Khassenova soprano
Logan Lopez Gonzalez controtenore
Paul Monteiro, Léa Roeckel violini
Claire Lise Démettre violoncello
Nora Dargazanli clavicembalo
Marco Angioloni tenore e direzione
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Marco Angioloni – tenore, direzione
Dal 2023 il giovane tenore italiano Marco Angioloni divide la sua attività tra la scena, il recital e la direzione dell’ensemble Il Groviglio. Laureato della Fondation Royaumont, dell’Académie baroque d’Ambronay e della Fondazione Cini di Venezia, si è formato al canto lirico con Donatella Debolini a Firenze e successivamente con Enzo La Selva a Parigi. Si è poi specializzato nel repertorio barocco presso il Centre de Musique Baroque de Versailles (CMBV). Dai suoi esordi nel 2013, Marco si è esibito accanto a direttori come Christophe Rousset, Jean-Christophe Spinosi, Stéphane Fuget, Ottavio Dantone e Alessandro De Marchi, in sedi prestigiose quali il Teatro Colón di Buenos Aires, il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, il Teatro della Pergola di Firenze, l’Opéra Royal de Versailles, il Ravenna Festival, nonché i festival di Royaumont, Potsdam e Beaune. I suoi tre album solistici – Il Canto della Nutrice (Da Vinci Classics, 2020), A Baroque Tenor (Pan Classics, 2022) e Dolce Vita (Glossa, 2024) – sono stati accolti con entusiasmo dalla critica sulle principali riviste specializzate (Diapason, Opéra Magazine, Forum Opéra, Musica, La Repubblica, Operawire…). Nel 2023 debutta come direttore con Il Groviglio in Poro di Händel e in Rinaldo (versione del 1731), di cui firma la prima registrazione mondiale. Entrambe le produzioni sono state pubblicate dalle etichette Château de Versailles Spectacles e Glossa. Tra i suoi progetti più recenti figurano i debutti all’Opéra de Nice Côte d’Azur in Acis et Galatée di Händel, ne La morte d’Orfeo di Landi a Château de Versailles Spectacles (nei ruoli di Apollo e Ireno) e ne L’Orfeo di Monteverdi (nel ruolo di Apollo), entrambi sotto la direzione di Stéphane Fuget; nonché il suo debutto al Festival Monteverdi di Cremona e la direzione dell’Orchestra dell’Opéra Royal de Versailles in Sosarme di Händel.
Il Groviglio
In italiano, “groviglio” significa “intrico”, un’immagine che cattura l’estetica barocca e l’essenza dell’ensemble Il Groviglio. Riunendo giovani musicisti provenienti dai migliori conservatori europei (Parigi, Firenze, Basilea, Versailles), l’ensemble (con sede a Pontoise) si dedica al repertorio italiano del XVII e XVIII secolo, mettendo in luce compositori poco conosciuti come Stradella, Provenzale o Draghi.
Fin dai suoi esordi, Il Groviglio si è esibito in festival prestigiosi come il Festival Barocco di Pontoise, il Festival Haendel di Halle (Germania), il Festival Monteverdi di Cremona (Italia), il Festival Embaroquement Immédiat, Château de Versailles Spectacles… Le sue registrazioni, tra cui Il Canto della Nutrice (2020) e Santa Editta di Stradella (2021), sono state accolte con grande favore dalla critica.
Nel 2024, due opere di Haendel, Poro, Re delle Indie e Rinaldo (versione inedita), saranno presentate in anteprima mondiale allo Château de Versailles Spectacles e Glossa.