Prima francese – Monica Guerritore presenta il suo film
L’Istituto Italiano di Cultura di Parigi presenta, al Cinéma l’Arlequin, la prima francese del nuovo film realizzato e interpretato da Monica Guerritore, dedicato a una delle figure più emblematiche del cinema italiano: Anna Magnani.
“La caduta di un eroe, come la caduta degli dei, è un evento pubblico, un evento che risuona su scala universale. Ma
non c’è narrazione se non si basa sull’umanizzazione dei personaggi da parte degli attori” (McLuhan/Roland Barthes).
ANNA è il primo lungometraggio dedicato alla più grande attrice italiana, Anna Magnani, conosciuta e amata in tutto il mondo.
È la storia di una donna che ha affrontato un destino avverso lottando con dignità. Monica Guerritore, che ha scritto, diretto e
interpretato il film, la incarna unendo una tecnica impeccabile a una profonda intensità emotiva, ripercorrendo la sua parte oscura,
il suo amore tormentato e la sua lotta per difendere il suo talento e la sua autenticità.
Il 21 marzo 1956 Anna Magnani vince l’Oscar come migliore attrice protagonista per La rosa tatuata. Trascorre
la notte in attesa della notizia, vagando per i vicoli e le piazze di Roma, tra le persone che la amano e i ricordi che abitano
il suo cuore. Al suo fianco c’è una ragazza che diventerà la sua agente: Carol Levi. L’alba le porta la vittoria, ma questa
sarà di breve durata.
Un imprevedibile capovolgimento del destino la allontana proprio nel momento del suo massimo splendore. Il film racconta così il lato umano della storia di Anna: una donna impetuosa, esilarante nei suoi momenti di follia, il mondo del cinema che gravita intorno a lei,
Cinecittà, i suoi litigi con i registi, i tradimenti che subisce e la malattia di suo figlio.
Ma soprattutto c’è Roberto Rossellini, sempre presente nei suoi pensieri.
«Un’impronta nel cuore che rimane, anche quando il tempo ha cancellato tutto il resto». Lui tornerà e non la lascerà più.
Mai più.
Un film di Monica Guerritore
Soggetto e sceneggiatura di Monica Guerritore
Revisione della sceneggiatura di Andrea Purgatori
