La mostra su Orazio Gentileschi realizzata dai Musei Reali di Torino in collaborazione con la società Arthemisia racconta di un artista inquieto, di una pittura di pura luce, di un viaggio che attraversa l’Europa del primo Seicento. La conversazione tra le curatrici, Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università degli Studi di Torino) invita il pubblico a immergersi nell’universo magnetico di Gentileschi, figura chiave della pittura europea del diciassettesimo secolo. Seguendo il fil rouge del viaggio, tra capolavori provenienti da prestigiosi musei e collezioni internazionali, prende forma il racconto di un maestro che fa dello spostamento una strategia di affermazione e di ogni incontro un’occasione di rinnovamento. La sua pittura, elegante, luminosa, di raffinatissimo garbo, conquista committenze illustri e una fama solida e duratura. Dal travolgente confronto con Caravaggio nella Roma dei primi anni del Seicento , a centri artistici di rilievo come Fabriano e Genova, alle grandi corti europee di Torino, Parigi e Londra, l’arte di Gentileschi si trasforma, seduce, incanta. Ambizioso, irrequieto e consapevole del proprio talento, il pittore si muove nello scacchiere internazionale alla ricerca di protezione, prestigio e riconoscimento presso i grandi sovrani del tempo: Carlo Emanuele I di Savoia, Maria de’ Medici, Filippo IV di Spagna, Carlo I d’Inghilterra. Luce, grazia e colore sono le cifre di un percorso artistico straordinario, troppo a lungo rimasto in ombra dietro la fama della figlia Artemisia. L’incontro accompagna il pubblico in un racconto avvincente di viaggi, incontri e successi, restituendo tutta la grandezza di un maestro capace di reinventarsi e di imporsi come una vera star della scena artistica internazionale del Seicento.
La mostra Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio ha luogo a Torino, ai Musei Reali (Sale Chiablese) fino al 3 maggio 2026 a cura di Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università degli Studi di Torino).

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