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CONCERTO / UN ANNO SULL’ALTIPIANO / Pietro Lussu e Felice Montervino per Insulae Lab

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L’Istituto italiano di cultura è felice di ospitare il primo concerto a Parigi di Insulae LabCentro di produzione della musica jazz e della creatività artistica delle isole del Mediterraneo, nato nel 2022 da un’idea di Paolo Fresu, Presidente dell’Associazione e Direttore Artistico di Insulae Lab.

“Sardegna quasi un continente”. Da quest’assunto è partita l’Associazione culturale Time in Jazz che ha impreso questo cammino avventuroso e ambizioso di produzione della musica jazz in Sardegna, rivolgendosi però all’Europa. Grandi produzioni artistiche, quelle che si sono proposte fin dagli esordi, con lo scopo di creare nuove opportunità e di rinnovare il livello dell’offerta nazionale, valorizzando la pluralità dei linguaggi (una caratteristica di cui si fa fregio la Sardegna – e così l’Associazione culturale Time in Jazz – con i suoi differenti linguaggi). Produzioni che mettono in relazione mondi differenti dal punto di vista musicale e non solo, in una commistione che vede protagonista l’arte a 360 gradi. Produzioni che includono, che legano e che si aprono alla pluralità della contemporaneità.

Un anno sull’altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato

Pietro Lussu: piano
Felice Montervino: voce narrante

Il pianista romano, Pietro Lussu, è nipote dello scrittore e politico sardo, Emilio Lussu, noto soprattutto per la sua opera editoriale Un anno sull’altipiano. Nessuno finora aveva pensato di chiedere a Pietro di lavorare sull’opera di Emilio: l’occasione di una produzione con “Insulae Lab” è sorta spontanea e al tempo stesso irrinunciabile. L’immortalità dell’opera letteraria del nonno paterno si sposa con la bellezza e la sensibilità della ricerca musicale del pianista, che in questa impresa artistica è accompagnato dalla figura di un eccezionale attore cagliaritano, Felice Montervino, che ha l’arduo compito di reinterpretare parte dell’opera letteraria di Lussu, per un reading musicale mozzafiato.

Un anno sull’altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato: parole e musica si fanno corpo, lotta, creazione umana. I ricordi personali di un anno passato al fronte durante la Grande Guerra, non il racconto ma le immagini vivide impresse negli occhi di un uomo che ha saputo incarnare la complessità di quel tempo. Un viaggio nella poetica di Emilio Lussu tesa tra letteratura e passione civile e politica. Un policromo reportage sulle assurdità e gli orrori della guerra e sulla necessità di sostenere, con le azioni, il cuore e la mente, la pace in ogni sua occasione.

Serata in lingua italiana.

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