Il critico Arnaldo Colasanti traccia una mappa della città eterna non lungo le sue vie o le piazze, bensì attraverso le opere, le immagini e i racconti che, nel Novecento, hanno narrato il profilo di un mondo sempre antico e contemporaneo. Lo scrittore Aurelio Picca presenta il nuovo romanzo Roma mia, non morirò più con cui conclude la trilogia dedicata alla città: un ritratto corale e feroce lungo venticinque anni di vita. La narratrice Mariapia Ammirati parla di dolore, di riscatto, in un viaggio freddo e oscuro nel mondo della prostituzione. Ancora a distanza di anni, Vita ordinaria di una donna di strada mostra la sua necessità civile e morale, quella di un’urgente visione.
