Dissonorata è la storia struggente di una donna calabrese. in un dopoguerra attanagliato dalla fame e dall’ignoranza quando le donne erano intrappolate in un reticolo di sopraffazioni, costrette a vestire di nero, vivere appartate, camminare con gli occhi bassi, lavorare come muli fuori e dentro casa, senza avere diritto all’istruzione proprio perché donne e destinate al matrimonio. La storia della ragazza è una piccola storia: un matrimonio vagheggiato, il dover aspettare che si sposi la sorella più grande che nessuno sembra volere, la paura che l’uomo, scelto ovviamente dal padre, si stanchi, il cedere alle lusinghe, l’attesa di un bimbo, il tentativo dei famigliari di ucciderla col fuoco perché disonorata, la nascita del bimbo. Ma lei sfigurata e sola con il suo bambino ha ancora la forza di sorridere alla vita… La pièce di La Ruina trasforma il dolore in parola, dialetto, musica e memoria.
Dissonorata compie 20 anni nel 2026, restando un monologo monumentale, vincitore di numerosi premi tra cui 2 UBU 2007 (miglior attore italiano e miglior nuovo testo italiano).
Per il ventennale, Dissonorata (Déshonorée) sarà celebrata con un prestigioso allestimento dal 4 al 22 febbraio 2026 alla Comédie française, con la regia di Françoise Gillard e l’interpretazione di Anna Cervinka, nella traduzione di Federica Martucci e Amandine Mélan.
In occasione delle rappresentazioni, Saverio La Ruina offrirà una rappresentazione speciale della pièce in versione originale (dialetto calabrese) all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Lo spettacolo sarà sovratitolato in francese.
Saverio La Ruina sarà accompagnato dal musicista Gianfranco De Franco.
Saverio La Ruina si forma come attore alla Scuola di Teatro di Bologna e debutta in teatro con Leo de Berardinis. Laureato presso il DAMS di Bologna, continua la sua formazione con Jerzy Sthur e Ludvik Flaszen. È tra i giovani registi selezionati agli atelier di regia curati da Eimuntas Nekrosius per La Biennale di Venezia nelle edizioni 1999 e 2000. Nel 2007 con Dissonorata vince due Premi Ubu come “miglior attore” e per il “miglior nuovo testo italiano”, oltre ad essere candidato al Premio ETI Gli Olimpici del Teatro come “migliore interprete di monologo”. Nel 2010 vince il Premio Ubu con la Borto per il “miglior nuovo testo Italiano”. Nel 2011 con Italianesi è nella cinquina dei finalisti al Premio Riccione per il Teatro e nel 2012, sempre con Italianesi, vince il Premio Ubu come “miglior attore”, oltre a una candidatura per il “miglior nuovo testo italiano”. Nello stesso anno Italianesi riceve anche il Premio Enriquez alla drammaturgia. Nel 2015 con Polvere riceve due Premi Enriquez per l’interpretazione e la drammaturgia. Vince inoltre il Premio Hystrio alla Drammaturgia nel 2010 e nel 2015 il Premio Ruccello e il Premio Lo Straniero dell’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi. Nel 2016 con Masculu e fiàmmina debutta al Piccolo Teatro di Milano ed è candidato nel 2017 al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come “migliore interprete di monologo”. Nel 2019 debutta con Mario e Saleh che si evolve in forma metateatrale nel successivo Saverio e Chadli vs Mario e Saleh del 2021. Nel 2023 con Via del Popolo vince il Premio Ubu 2023 per il “miglior nuovo testo italiano” ed è candidato nello stesso anno al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come “migliore novità italiana”. I suoi testi sono stati tradotti, pubblicati e messi in scena in Francia, USA, Spagna, Lussemburgo, Belgio e Venezuela. Nel 2024 con il documentario Italianesi, sua prima regia cinematografica, vince come “Miglior Film Reflecting Albania” al TIFF Tirana International Film Festival.
Produzione: Scena Verticale
Foto: Tommaso La Pera