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L’arte di Gastone Novelli

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Gastone Novelli (Vienna 1925 – Milano 1968) è stato uno dei maggiori protagonisti della pittura italiana del secondo dopoguerra. Oggi, nel centenario della sua nascita, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia gli dedica una nuova, fondamentale mostra monografica: un’occasione per riscoprirne la qualità artistica e la carica rivoluzionaria della sua ricerca.

Questa serata, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi in collaborazione con l’Archivio Gastone Novelli (Roma), sarà l’occasione per presentare la mostra e riscoprire l’arte di Gastone Novelli, con Elisabetta Barisoni (curatrice della mostra) e Mireille Calle-Gruber.
Alla presenza di Ivan Novelli (Archivio Gastone Novelli).

Prenotazioni qui.

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Gastone Novelli Gastone Novelli nasce nel 1925 a Vienna. Durante la Seconda guerra Mondiale partecipa alla Resistenza, viene arrestato, torturato e condannato a morte. La pena viene commutata in carcere a vita e viene liberato all’ingresso delle truppe alleate a Roma il 4 giugno 1944.  Nel 1948 compie il primo viaggio in Brasile, dove inizia la sua attività artistica. Nel 1955 si stabilisce a Roma e si inserisce rapidamente nell’ambiente artistico della città grazie all’amicizia con Emilio Villa. Nel 1957 compie diversi viaggi a Parigi, dove incontra Tristan Tzara, André Masson, Man Ray e Hans Arp. Lo stesso anno fonda con Achille Perilli la rivista “L’Esperienza Moderna” e la Galleria La Salita di Roma gli dedica una personale. A partire dagli anni Sessanta frequenta Samuel
Beckett, Georges Bataille, Pierre Klossowski, René de Solier e avvia una stretta amicizia con Claude Simon, che in uno dei suoi ultimi libri, Le Jardin des Plantes (1997), racconta la profonda consonanza intellettuale e creativa che lo legava all’artista. Con alcuni di loro Novelli avvia vere e proprie collaborazioni. Negli stessi anni si avvicina agli scrittori della neo-avanguardia italiana, con i quali condivide la medesima tensione verso la sperimentazione linguistica.
Nel 1964 fonda con Perilli, Alfredo Giuliani e Giorgio Manganelli la rivista “Grammatica”. Vince il Premio Gollin alla Biennale di Venezia dove è invitato con
una sala personale. Nel 1966 pubblica il libro Viaggio in Grecia, vera e propria summa di anni di riflessioni sul linguaggio e di peregrinazioni in universi segnici, che vanno dalla psicologia del profondo, al mito, fino al definitivo approdo all’antropologia e allo strutturalismo di Claude Lévi-Strauss.
Nel 1968 viene di nuovo invitato alla Biennale di Venezia, ma per protesta contro l’intervento della polizia all’interno dei Giardini si rifiuta di esporre
le sue opere rovesciandole contro le pareti della sua sala personale. In ottobre è a Milano, dove inizia l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Brera. Muore il 22 dicembre per un collasso postoperatorio. Novelli ha esposto nei più importanti musei e istituzioni italiane e internazionali. Oggi le sue opere sono conservate al MoMA di New York, alla National Gallery di Washington, al MASP di San Paolo, al British Museum di Londra, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Museo del Novecento di Milano e alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

  • Organizzato da: IIC Parigi
  • In collaborazione con: Archivio Gastone Novelli