Il 21 dicembre 2025 si celebreranno i 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli. In quest’occasione, l’Istituto italiano di cultura di Parigi presenta Dadapolis. Caleidoscopio napoletano. (Italia, 2024, 72′, VOSTF)
“(…) Così Napoli, dove è così difficile vivere e che invoglia tanto a partire, che è così difficile abbandonare e che costringe sempre a tornare, diventa, più di molti altri, il luogo emblematico di una generale condizione umana nel nostro tempo: trovarsi su un inabituale pianeta, ma sapere che è l’unico dove per ora possiamo star di casa…”
Fabrizia Ramondino
Napoli raccontata, attraverso i secoli, in un’antologia: Dadapolis di Ramondino e Muller. Una città sempre piena di fermento, cultura ma anche contraddizioni.
La città di oggi è raccontata, invece, in un film di Carlo Luglio e Fabio Gargano, attraverso gli occhi di circa sessanta artisti che vivono e lavorano tra Napoli e l’estero. Una storia caleidoscopica fatta di performance, canzoni, opere d’arte e dialoghi che narrano le trasformazioni di una città, che mai come ora risulta tanto attuale. Napoli è raccontata esclusivamente dalla costa, tra una bellezza abbagliante e un assurdo abbandono; una testimonianza che, a partire da Napoli, ne supera gli orizzonti per guardare al mondo.
Proiezione in presenza dei registri Carlo Luglio e Fabio Gargano

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CARLO LUGLIO
Laureato in Storia del Cinema al DAMS nel 1993 sull’infanzia e l’adolescenza nel cinema di Truffaut, ha realizzato tre film lungometraggi (“Capo Nord”, “Sotto la stessa luna” e “Il ladro di cardellini”), sei documentari (“Pittura a mano armata”, “Il cinema salato”, “Cardilli addolorati”, “Radici”, “Magma” e “L’ultimo fuorilegge”), e due cortometraggi “Ciao Mamma”, frutto del laboratorio Mina che ha coordinato nelle Vele di Scampia Sky Cinema da cui è nato il progetto “L’altra faccia di Gomorra”; e “Piano-Forte”. Sia i lungometraggi che i suoi cortometraggi hanno partecipato a vari festival internazionali (Torino, Montréal, Nice di New York e San Francisco, Brooklyn, Valencia, Locarno, Annecy, Cairo, Giffoni e Venezia), raccogliendo premi e menzioni. Ha partecipato in concorso al Festival de la Comédie di Montecarlo come unico lungometraggio italiano con “Il ladro di cardellini” nel 2020, vincendo il premio come miglior attore con il protagonista Nando Paone. Nando Paone e Antonella Attili hanno ricevuto la candidatura per i Nastri d’Argento 2021 come miglior attore e attrice di commedia. Come docente di I Fascia dell’AFAM-MIUR, insegna dal 2009 Teoria e Metodo dei Mass Media, Regia Cinematografica e Storia del Cinema nelle Accademie di Belle Arti di Brera (Milano) e di Napoli.
FABIO GARGANO
Laureato in Giurisprudenza, nasce a Napoli nel 1971.
Dal 1997 al 2011 è attivo con l’Ass. Cult. Sig. Bloom nella realizzazione di numerosi concerti ed eventi culturali, tra cui il festival di musica e cinema “Lo Sguardo di Ulisse”. Dal 2011 al 2016 ha ideato e gestito il festival di musica estivo “Moses Village”, in collaborazione con l’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli, presso il Parco dei Camaldoli. Nel 2007 fonda, con Gaetano Di Vaio e altri soci, Figli del Bronx Produzioni s.a.s., occupandosi di produzioni cinematografiche tra cui “Napoli, Napoli, Napoli” di Abel Ferrara e “Radici” di Carlo Luglio. Nel 2007/2008 insegna “Storia della musica” presso l’Università del Duemila all’Istituto Santa Maria in Roma. Realizza colonne sonore per il teatro (K.O. di Alessandra Cutolo), per la radio (Rai Radio 3), per la televisione (This World: Napoli – BBC, Mistero – Mediaset) e per il cinema (Il loro Natale e Largo Baracche di Gaetano Di Vaio, Ciao Mamma di Carlo Luglio, La fabbrica fantasma e Immondezza di Mimmo Calopresti). Nel maggio 2016 pubblica, con l’editore Ad Est dell’Equatore, il suo primo romanzo Un mare di tortore.
In qualità di regista e montatore ha realizzato diversi lavori a scopo promozionale e numerosi concerti, tra cui: Concerto di Natale di Enzo Avitabile (2007), Abel Ferrara Live in Naples (2008), Enzo Gragnaniello Live in Trianon (2013), l’opera teatrale Monsignor Perrelli (regia di L. Lambertini, con Peppe Barra e Patrizio Trampetti, 2020), videoclip Nu Genea – Marechià (con Guido Lombardi, 2021)