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Letteratura / Notizie da Palermo: una conversazione tra Roberto Alajmo e Giuseppe Cerasa / Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

settimanadella lingua

Roberto Alajmo e Giuseppe Cerasa sono due voci letterarie diverse ma complementari che raccontano la città di Palermo con la passione e la lucidità di chi la conosce dall’interno. Alajmo ne ha colto i paradossi, gli eccessi e le fragilità, trasformandoli in pagine che restituiscono una città-mondo, crudele e ironica, tenera e spietata. Cerasa ha tracciato invece il profilo di una Palermo vibrante e generosa, capitale di creatività e di bellezza. Entrambi hanno scelto Palermo come lente privilegiata per osservare i cambiamenti dell’Italia e del Mediterraneo. Alajmo ne svela i chiaroscuri, Cerasa ne illumina le energie vitali. Il dialogo tra loro è un racconto a due voci, che mescola memoria e attualità, ironia e impegno civile che diventa un invito a guardare e amare una città la cui storia è intrisa di bellezza, cultura e contraddizioni.
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Incontro in lingua italiana.

Nel quadro della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Roberto Alajmo è scrittore, giornalista e drammaturgo. Tra le sue recenti pubblicazioni  Abbecedario siciliano, Palermo (Sellerio 2023) e Il Piano inclinato (Sellerio 2024).
Ha pubblicato, fra l’altro: Un lenzuolo contro la mafia (Gelka, 1993; riedizione Navarra Editore, 2012), Repertorio dei pazzi della città di Palermo (Garzanti, 1994), Almanacco siciliano delle morti presunte (Edizioni della Battaglia, 1997, premio “Feudo di Maida”; riedizione il Palindromo, 2013).
I suoi libri sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, svedese e olandese.
Dal 2013 al 2019 è stato Direttore Artistico del Teatro Biondo – Stabile di Palermo.

Giuseppe Cerasa ha recentemente pubblicato Sipario siciliano. Storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria (Aragno), un memoir in cui un Cerasa, giornalista di lungo corso prima a Palermo, poi a Roma a la Repubblica, non racconta però tanto se stesso, ma un mondo che si srotola di fronte a lui per più di mezzo secolo.